Che cos’è La Storia (più o meno)?

La Storia (più o meno) è un progetto di divulgazione storica nato intorno a un manuale di storia gratuito online, pensato soprattutto per la scuola ma liberamente accessibile a tutti.

Il sito offre un vero e proprio libro di storia digitale, che può essere letto gratuitamente online o scaricato in formato PDF, insieme a video, articoli e contenuti di approfondimento. L’obiettivo è raccontare la storia dall’Impero romano ai giorni nostri con un linguaggio semplice e coinvolgente, senza rinunciare al rigore della ricerca storica.

Un manuale di storia gratuito e online

La Storia (più o meno) è un manuale scolastico digitale e gratuito che racconta la storia dall’Impero romano fino ai giorni nostri attraverso un linguaggio accessibile, narrativo e divulgativo.

È pensato prima di tutto per gli studenti, in particolare per la scuola secondaria di primo grado, ma anche per insegnanti, studenti delle scuole superiori, adulti e curiosi di ogni età. L’obiettivo è unire l’ampiezza di un manuale scolastico, la leggibilità della divulgazione e le possibilità offerte da un libro di storia digitale, che può essere aggiornato, corretto e ampliato nel tempo.

Il manuale è organizzato come un grande viaggio nel tempo. Ogni capitolo è un nuovo mondo da esplorare: l’età dei barbari, dei cavalieri, dei Vichinghi, dei mercanti, degli scienziati ed altro ancora. Il lettore attraversa questi mondi incontrando persone, luoghi, idee, oggetti e avvenimenti che aiutano a ricostruire la complessità di ogni epoca.

Tutti i contenuti del manuale possono essere letti gratuitamente online. È inoltre possibile scaricare i capitoli e il manuale di storia in formato PDF, per consultarli anche offline.

Il progetto è ancora in evoluzione. Nuovi contenuti vengono aggiunti progressivamente e quelli già pubblicati possono essere aggiornati alla luce di nuove ricerche, correzioni e suggerimenti dei lettori.

Perché un manuale di storia gratuito?

La conoscenza dovrebbe essere accessibile a tutti. Eppure esistono ancora barriere che possono rendere difficile avvicinarsi alla storia. Una è economica: i libri scolastici possono avere costi significativi. Un’altra riguarda il linguaggio: concetti complessi vengono spesso spiegati dando per scontate conoscenze che un giovane lettore incontra, invece, per la prima volta.

La Storia (più o meno) nasce dal tentativo di abbattere entrambe queste barriere: offrire gratuitamente un manuale completo e, allo stesso tempo, raccontare la complessità della storia con un linguaggio comprensibile.

Da bambino, prima ancora di incontrare la Storia a scuola, io avevo già cominciato a “viaggiare” nel tempo grazie ai videogiochi. In Crash Bandicoot 3 bastava saltare dentro una sfera d’energia per ritrovarsi nell’antico Egitto. In Bugs Bunny: Lost in Time giravi una manovella e finivi tra cavalieri e dinosauri. Erano rappresentazioni storicamente precise? Naturalmente no. Erano stereotipi, cioè immagini semplificate e ripetute di una realtà molto più complessa. Ma erano immagini potentissime. Bastavano un castello, una spada e un po’ di magia perché nella mia testa lo collegassi al Medioevo, magari anche se non conoscevo la parola stessa “Medioevo”!

La cultura popolare ci insegna molte cose mentre ci divertiamo. Allora perché non partire proprio da lì? Perché non prendere le immagini che già abbiamo nella testa, osservarle insieme, smontarle quando sono sbagliate e trasformarle, poco alla volta, in conoscenza?

Da questa domanda nasce La Storia più o meno. Quel più o meno non significa approssimazione. Indica il tono con cui vogliamo affrontare il viaggio: con curiosità, leggerezza e, quando serve, un po’ di ironia. Il gioco è nel modo di raccontare, non nella solidità dei contenuti.

Come funziona il manuale?

Ogni manuale ha un suo modo di raccontare la storia. Questo ne ha uno piuttosto semplice: immagina il passato come un mondo da esplorare.

Il viaggio nel tempo

Ogni capitolo è pensato come un piccolo mondo in cui entrare. Il racconto cerca di rendere il passato concreto e visibile attraverso strade, edifici, rumori, colori, oggetti e persone. Le aperture dei capitoli e dei paragrafi cercano di farti prima immaginare una scena e poi di accompagnarti verso la sua spiegazione storica. L’idea si avvicina, per certi aspetti, all’esperienza di un museo immersivo o di un videogioco narrativo: non possiamo davvero entrare in una macchina del tempo, ma possiamo provare a ricostruire con l’immaginazione il mondo in cui vivevano le persone del passato.

Il personaggio

Ogni capitolo comincia incontrando una figura rappresentativa dell’epoca: il barbaro, il monaco, il cavaliere, il vichingo, il mercante. Non deve essere necessariamente un singolo personaggio storico realmente esistito. Può essere un tipo umano, un gruppo sociale o una figura dell’immaginario collettivo. Il punto di partenza è spesso ciò che crediamo già di sapere, anche quando si tratta di uno stereotipo.

Il vichingo con l’elmo cornuto, il cavaliere senza macchia, il pirata con la benda sull’occhio o personaggi come Robin Hood possono così diventare porte d’ingresso nella storia. Film, serie televisive, fumetti, romanzi e videogiochi diventano punti di partenza da osservare, discutere e, quando serve, mettere in discussione.

Una storia vista dal basso

Nel viaggio incontrerai imperatori, sovrani e generali, ma anche contadini, mercanti, schiavi, migranti, donne, bambini e monaci. I grandi personaggi rimangono importanti, ma vengono inseriti nel mondo che li circondava. L’obiettivo non è soltanto sapere che cosa fecero Carlo Magno, Napoleone o Galileo, ma capire come vivevano, lavoravano e pensavano le persone della loro epoca.

Le parole chiave

Dopo aver incontrato il personaggio che apre il capitolo, il viaggio prosegue attraverso una serie di parole chiave. Non seguono uno schema rigido. Possono riguardare politica, società, economia, religione, arte, scienza, tecnologia, vita quotidiana, idee, oggetti, luoghi o personaggi storici. Alcune indicano grandi concetti, come Impero, Libertà o Imperialismo. Altre partono da elementi concreti, come un mulino, una banca, una ferrovia o la Torre Eiffel. Ogni parola chiave è una diversa porta d’ingresso nello stesso mondo storico.

Dove e quando

La storia non accade mai in un luogo indefinito. Per questo ogni capitolo contiene una tappa chiamata Dove e quando. È come impostare le coordinate di una macchina del tempo: un luogo e una data. Possiamo così atterrare a Roma nel 240, ad Aquisgrana nell’800, a Venezia nel 1143 o a Parigi nel 1789. Queste tappe permettono di raccontare un avvenimento, ma anche di osservare da vicino un luogo rappresentativo della sua epoca e immaginare come poteva apparire agli occhi di chi lo abitava.

Una storia totale

Il progetto deve molto alla lezione degli storici delle Annales e, in particolare, a Marc Bloch. La storia non è soltanto una successione di guerre, sovrani e trattati: riguarda tutto ciò che gli esseri umani hanno fatto nel tempo. Per questo nel manuale trovano spazio politica e battaglie, ma anche alimentazione, religione, arte, scienza, tecnologia, economia, amore, sport, lavoro e vita quotidiana. Una foresta o un mulino possono aiutarci a comprendere il Medioevo quanto una battaglia; una ferrovia può raccontare la società industriale quanto un re o un parlamento.

Un racconto accessibile

Lo stile è più vicino a una conversazione che a una lezione. Il testo parla spesso direttamente al lettore, pone domande e utilizza esempi e analogie tratte dalla vita quotidiana. Ma accessibile non significa approssimativo. Le parole difficili vengono spiegate e i concetti complessi vengono affrontati senza dare per scontato che il lettore li conosca già. Semplificare significa costruire una strada verso la complessità, non eliminarla.

Tanti mondi, una sola storia

Il percorso dedica inevitabilmente maggiore spazio alla storia europea, ma cerca di non raccontare il resto del mondo come una semplice comparsa. Il mondo islamico, la Cina, le civiltà precolombiane, il Giappone, l’India e altre società diventano protagonisti di capitoli autonomi. Il progetto guarda così anche alla prospettiva della World History, che studia le relazioni, gli incontri e gli scambi tra società diverse.

Un manuale rigoroso e verificabile

Dietro ogni racconto c’è un lavoro di ricerca. I paragrafi nascono dal confronto con studi storici e, alla fine dei capitoli, la sezione Fonti e risorse permette di conoscere i testi utilizzati e di continuare ad approfondire. La Storia (più o meno) vuole quindi avvicinare ricerca e divulgazione: il tono può essere leggero; il metodo non lo è.

Un libro di storia gratuito, aperto e in continua evoluzione

Il manuale è gratuito, digitale e consultabile online. Può essere letto direttamente sul sito o scaricato in PDF e, proprio perché non è un libro chiuso una volta per tutte, può essere corretto, aggiornato e ampliato. Anche i lettori fanno parte di questo processo. Studenti, insegnanti e curiosi possono segnalare errori, indicare passaggi poco chiari o proporre nuovi approfondimenti. Anche questo manuale, come la conoscenza storica, non è pensato per rimanere immobile.

Un manuale di storia per la scuola media (e non solo)

La Storia (più o meno) nasce pensando soprattutto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, ma non vuole fermarsi alla porta dell’aula. Può essere utilizzato anche dagli studenti delle scuole superiori, dagli insegnanti e da chiunque voglia ripercorrere la storia generale senza affrontare immediatamente un testo specialistico.

L’obiettivo è costruire una guida alla storia accessibile a lettori di età e preparazione diverse, senza rinunciare al rigore delle informazioni. Puoi quindi seguire il percorso dall’inizio alla fine oppure entrare direttamente nell’epoca che ti interessa: capitoli e paragrafi sono pensati per essere il più possibile autonomi e, quando una conoscenza precedente è indispensabile, il testo cerca di richiamarla e spiegarla.

Non solo un manuale: anche video!

Il manuale è il cuore del progetto, ma il viaggio può continuare attraverso altri formati. Alle pagine del manuale si aggiungono i contenuti dei video pubblicati sui canali social di La Storia (più o meno), pensati per raccontare curiosità, personaggi e avvenimenti storici in pochi minuti.

L’obiettivo è creare un ecosistema di contenuti collegati tra loro: il manuale per costruire una visione generale, approfondimenti per andare più lontano e i contenuti video per accendere una nuova curiosità.