Entra in una chiesa di Roma nel Seicento e alza gli occhi. Angeli e santi volano tra nuvole dipinte, colonne e decorazioni sembrano muoversi, la luce entra dalle finestre e colpisce marmi, ori e statue. Tutto è grande, teatrale, spettacolare. Ed è proprio questo uno degli obiettivi del Barocco: stupire, emozionare e coinvolgere chi guarda.
Ma che cosa significa questa parola? Il Barocco è lo stile artistico che si sviluppa soprattutto nel Seicento e che cerca effetti spettacolari attraverso il movimento, la luce, i contrasti e la ricchezza delle decorazioni. Nasce in un’Europa attraversata dalle divisioni religiose della Riforma e della Controriforma, cioè dalla risposta della Chiesa cattolica alla diffusione del Protestantesimo. In un periodo in cui la Chiesa sente la necessità di riconquistare i fedeli e riaffermare la propria autorità, anche l’arte diventa uno straordinario strumento di comunicazione.
Serve infatti un’arte capace di parlare al popolo, coinvolgerlo ed emozionarlo, con uno stile elevato, solenne. Le storie sacre devono essere immediatamente comprensibili e i loro protagonisti devono sia stupire il popolo sia essere adorati. Un dipinto, una statua o una chiesa non devono soltanto essere belli: devono persuadere, convincere e conquistare chi li osserva.
Nella pittura italiana ci sono due modi diversi di raggiungere questo obiettivo. Da una parte c’è Caravaggio, con una pittura realistica e drammatica, costruita attraverso fortissimi contrasti tra luce e ombra. Dall’altra ci sono i Carracci, protagonisti di una pittura più armoniosa e sentimentale. Sono modi differenti, ma entrambi hanno delle caratteristiche simili. Nell’arte barocca, nulla sembra davvero immobile. Le scene dei quadri barocchi sembrano rappresentare momenti catturati nel mezzo di un’azione, quasi fossero una fotografia fatta nel momento più intenso. I corpi ruotano, le braccia si allungano, gli abiti sembrano agitati dal vento. Il Barocco non vuole soltanto raccontare qualcosa: vuole incantare.
La città più importante per l’arte barocca è Roma, che nel Seicento diventa il centro artistico del mondo cattolico. È soprattutto nell’arte religiosa che si vede il carattere maestoso e scenografico del Barocco. Le chiese si riempiono di soffitti affrescati, pale d’altare (grandi dipinti collocati sopra o dietro l’altare), statue monumentali e monumenti funebri. Si moltiplicano anche reliquiari, cioè contenitori preziosi destinati a custodire le reliquie dei santi, ed ex voto, oggetti offerti dai fedeli come ringraziamento per una grazia ricevuta.
Papi e cardinali investono enormi quantità di denaro ed energie nell’arte, come era accaduto durante il Rinascimento. Fanno costruire sontuosi palazzi, ville e giardini, mentre piazze, fontane e monumenti trasformano progressivamente Roma in una città spettacolare. Alcuni dei più famosi monumenti di Roma sono simboli dell’arte barocca, come la Basilica di San Pietro e la Fontana di Trevi. Il Barocco romano raggiunge una fase di straordinaria crescita a partire dagli anni intorno al 1620 e presto supera i confini italiani. Come era accaduto secoli prima con il Gotico francese, l’arte barocca si diffonde in gran parte dell’Europa, con artisti straordinari come Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Peter Paul Rubens. Il risultato è uno degli stili più riconoscibili della storia dell’arte europea.

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