Napoleone è uno dei personaggi più famosi della storia. Molti storici pensano che con la fine del suo impero sia iniziata una nuova epoca: l’età contemporanea, quella in cui viviamo oggi. Nei libri di scuola, spesso si trova un intero capitolo su di lui, come se la Rivoluzione francese fosse finita e fosse iniziato qualcosa di completamente diverso. Ma non è proprio così. Alcuni storici credono che Napoleone abbia continuato la Rivoluzione, diffondendone le idee: conquistando mezza Europa, ha portato con sé le leggi francesi nei paesi che occupava.
Ma chi era Napoleone? Napoleone Bonaparte nacque nel 1769 ad Ajaccio, in Corsica. La Corsica era appena diventata francese, ma prima apparteneva a Genova, e infatti il suo cognome è praticamente italiano. La sua carriera è un esempio di come i tempi fossero cambiati: Napoleone riuscì a farsi strada nell’esercito, mentre prima solo i nobili potevano ambire a certi incarichi.
Studiò in Francia, appassionandosi sia alla filosofia sia all’arte militare. Quando scoppiò la Rivoluzione, si schierò subito con i repubblicani, sostenendo i giacobini. Fu persino arrestato per essere stato un seguace di Robespierre, ma poi le cose cambiarono. Nel 1795, difese il governo repubblicano prendendo a cannonate i monarchici che volevano riportare il re al potere. Questo gesto lo rese famoso, e poco dopo ottenne il comando della sua prima grande impresa: la campagna d’Italia del 1796.
A quel tempo, la Francia era in guerra contro le monarchie europee, che volevano fermare la Rivoluzione e riportare la monarchia in Francia. I Francesi cercavano di difendersi e, allo stesso tempo, attaccare i nemici prima che invadessero. Mentre la guerra principale si combatteva in Germania, Napoleone fu mandato in Italia con una parte dell’esercito. E qui iniziò a emergere la sua bravura: mentre in Germania le cose andavano male, Napoleone vinse battaglia dopo battaglia contro gli Austriaci. La sua armata lo seguiva con fedeltà assoluta e, alla fine, fu proprio lui a trattare la pace con gli Austriaci. Con il trattato di Campoformio del 1797, diede loro i territori di Venezia, deludendo però molti italiani, tra cui il poeta Ugo Foscolo, che aveva sperato in lui come liberatore dell’Italia.
Questo fu solo l’inizio della carriera di Napoleone, che già allora mostrava la sua abilità nel diffondere le idee della Rivoluzione con le armi.

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